
Sostituzione delle lampade a infrarossi nei essiccatori ellittici KTK
Se desiderate sostituire le lampade a infrarossi presenti nei vostri essiccatori ellittici EFI Reggiani o KTK, sapete già che non basta semplicemente assicurarsi che la lunghezza del tubo sia uguale a quella originale.
Il problema è che, se la potenza o la tensione fornita dalle lampade è anche solo leggermente diversa da quella richiesta, si creano problemi. Potreste ritrovarvi con un fusibile bruciato, oppure, ancora peggio, con i tessuti danneggiati a causa dell’incapacità delle lampade di garantire una corretta cottura dell’inchiostro. Per questo motivo preferiamo utilizzare lampade che abbiano esattamente le stesse caratteristiche meccaniche ed elettriche di quelle originali. In questo modo, le lampade sostitutive funzionano perfettamente, senza bisogno di alcuna modifica.
I problemi legati alla tensione
Gli essiccatori KTK utilizzano circuiti ad alta tensione per mantenere una temperatura costante lungo tutto il percorso di essiccazione. Assicuriamoci quindi che le lampade sostitutive abbiano esattamente le stesse caratteristiche tecniche di quelle originali. Altrimenti, si creano dei problemi. Se si utilizza una lampada con resistenza inferiore a quella originale, si assorbe troppa corrente, causando il distacco dei fusibili. Dall’altro lato, se le lampade hanno una potenza insufficiente, non riusciranno a raggiungere la temperatura necessaria per cuocere l’inchiostro. Il risultato sarà inchiostro non completamente cotto e tessuti rovinati. Non è certo il modo migliore per trascorrere un martedì…
Vetro e connettori
Utilizziamo vetro di quarzo a pareti spesse: è necessario che sia abbastanza resistente per resistere ai cicli continui di riscaldamento e raffreddamento tipici degli essiccatori. Per quanto riguarda i connettori, solitamente di tipo R7 o pin specializzati, sono progettati per inserirsi perfettamente nelle presse esistenti. Non avrete bisogno di alcun adattatore. Evitiamo deliberatamente l’uso di adattatori: infatti, questi creano punti di alta resistenza, e sotto l’effetto del calore costante, tali punti possono far fondere l’involucro plastico. Non vale davvero la pena correre questo rischio.
Aspetti pratici
Ottenere una sostituzione perfetta 1:1 risolve il problema della compatibilità, ma bisogna comunque controllare i riflettori. Se i riflettori in alluminio sono ossidati o danneggiati, una lampada nuova non riuscirà a raggiungere la temperatura necessaria. Potreste essere tentati di aumentare la potenza fornita alla lampada per compensare, ma questo accelererà semplicemente l’usura del filamento. Una volta collegate le lampade, verificate la corrente assorbita dalle prime tre lampade. Se la corrente è costante, allora tutto è a posto: la distribuzione del calore sarà equilibrata, e non ci saranno “punti freddi” sui tessuti. È così semplice.